Approvato il nuovo regolamento ERP, De Zotti: “Rivoluzione per il diritto di abitare”

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Via libera all’unanimità del Consiglio comunale. Attenzione al ceto medio, regia in capo al Comune

Data pubblicazione:
29 Maggio 2026
Data scadenza:
29 Maggio 2026
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Il Consiglio comunale ha approvato ieri all’unanimità il nuovo regolamento Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) proposto all’aula dall’amministrazione. “Si tratta di una vera e propria rivoluzione per il diritto di abitare” ha sottolineato il sindaco Christofer De Zotti illustrando il documento: “Un risultato di cui andare fieri, frutto del lavoro di un anno a cui hanno contribuito molti soggetti, a partire dagli uffici, nonché l’assessore Borin” ha aggiunto il primo cittadino, ringraziando dopo il voto l’intero Consiglio comunale “per essersi espresso unanimemente a favore e dimostrando una scelta di grande responsabilità”.

Nella sua prima parte, il regolamento approvato ieri punta a favorire l’incontro tra domanda e offerta di alloggi per il cosiddetto ceto medio della popolazione definendo standard minimi e massimi per le nuove costruzioni e contenere il prezzo finale di vendita. Tutto ciò al fine di evitare “le storture”, come le ha definite il sindaco, venutesi a creare con il vecchio regolamento: “Oggi vediamo immobili ERP con caratteristiche di lusso, metrature e costi che non sono destinati al ceto medio, casi di ERP con piscina, locazioni messe a rendita, soggetti con molteplicità di ERP”. Il primo cittadino ha spiegato che il regolamento interviene lungo tre direttrici: “Sulla qualità e la tipologia degli edifici assicurando una varietà di soluzioni che rispondano alle esigenze di coppie e di famiglie, con metrature minime e doppio posto auto, senza piscine pertinenziali ed escludendo la possibilità di destinare l’alloggio ad altro che non sia la prima casa; sul prezzo, lavorando sui coefficienti a nostra disposizione riducendoli al minimo per contenere spese e costi; sull’assegnazione dell’alloggio, riportando la regia in capo al Comune che stilerà delle graduatorie per identificare gli assegnatari”.

La seconda parte del testo si concentra sul social housing: “Sapevamo che governo e Regione erano al lavoro su questo tema e volevamo farci trovare pronti quando sarà il momento. Il governo destinerà risorse importanti alla misura e l’unico modo per tenere basso il prezzo delle abitazioni è puntare sulla leva pubblica dell’investimento” spiega ancora il sindaco De Zotti.

Il regolamento, ha sottolineato ancora il primo cittadino, “ha l’obiettivo di dare una prima risposta, probabilmente non risolutiva ma certamente importante rispetto a un tema che sta divenendo un vero dramma per il Paese ma addirittura per l’intero Continente, tanto che ogni Stato e anche la Commissione europea hanno sviluppato un piano casa in quanto la forbice tra capacità di spesa del ceto medio e accesso al mercato, sia in affitto che in vendita, si sta allargando sempre di più. Ampie fasce di popolazione che non sono né ricche né povere non riescono a trovare una risposta abitativa. A Jesolo, città a forte vocazione turistica, questa dinamica è acuita dalla tensione immobiliare e i valori elevati sul lido li elevano anche nel resto del territorio”.

L’amministrazione comunale ha previsto una fase transitoria prima di arrivare all’applicazione integrale del nuovo strumento, senza incidere così sui progetti già approvati ma riservando le modifiche ai futuri piani urbanistici attuativi e alle lottizzazioni.

Ultimo aggiornamento: 01/06/2026, 10:29

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