Descrizione
Nuove risposte alle esigenze delle famiglie residenti e uno sviluppo urbano più equilibrato e sostenibile: il Comune di Jesolo compie un ulteriore passo nella pianificazione del territorio attraverso la variante al Piano degli Interventi finalizzata all’individuazione di nuovi e ulteriori lotti edificabili negli ambiti di edificazione diffusa. L’intervento è stato approvato ieri dal Consiglio comunale nel corso della seduta dell’Aula.
La misura si inserisce nel quadro delle politiche urbanistiche dell’amministrazione orientate alla crescita sostenibile della città sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. L’obiettivo è consentire, all’interno di nuclei residenziali già individuati nella pianificazione vigente, la realizzazione di nuove edificazioni residenziali con volume predefinito fino a 600 metri cubi.
Si tratta di una misura concreta per favorire le esigenze abitative dei residenti, sostenendo la permanenza delle nuove famiglie nel tessuto sociale della città e rafforzando il legame con il territorio. Contestualmente, l’intervento punta a un miglioramento qualitativo dell’edificato e delle aree scoperte, attraverso tipologie edilizie coerenti con il contesto agricolo e periurbano circostante.
Le aree interessate si trovano nell’entroterra comunale: tra il canale Fornazzi e via Pineda, tra la nona e la settima traversa di via Cà Gamba, lungo via Corer, in via Colombo e in via Roma Sinistra. La selezione dei nuovi lotti avverrà tramite una procedura di evidenza pubblica, con avviso all’albo che sarà pubblicato a breve, garantendo trasparenza e partecipazione dei proprietari delle aree coinvolte.
“L’intervento è destinato a rispondere alle esigenze abitative dei proprietari dei lotti o di loro familiari stretti, parliamo in altre parole di chi possiede un terreno e da anni attende di potervi costruire la casa per il figlio – ha spiegato in Aula il sindaco Christofer De Zotti -. Abbiamo naturalmente previsto dei paletti rigidi, ma anche delle sanzioni, per fare in modo che questa variante arrivi veramente a soddisfare le esigenze abitative residenziali degli jesolani e sia evitato il più possibile ogni forma di speculazione”.
A margine della trattazione del punto, il primo cittadino ha poi annunciato la pubblicazione a breve termine di un avviso esplorativo “per interrogare il mercato circa la valorizzazione di aree o immobili attualmente in disponibilità dell’ente in ottica Erp o Social Housing, attraverso ad esempio cooperative di costruzione o raggruppamenti di privati”.
Una seconda misura che accompagna la variante approvata nel corso della serata nonché al nuovo regolamento sull’Edilizia residenziale pubblica (ERP) ormai prossimo all’approdo in Aula. “Sarà un regolamento che rivoluzione completamente la disciplina attualmente vigente, che si occupa quasi solo di svincoli alberghieri – ha annunciato il sindaco De Zotti -. Quello a cui abbiamo lavorato è un testo che disciplina in maniera differente le modalità di fissazione del prezzo di vendita, che interviene sulle modalità di assegnazione riportando la regia in capo al Comune attraverso le graduatorie, che interviene su criteri dimensionali e qualitativi affinché siano previste abitazioni degne di questo nome, ma non lussuose, evitando distorsioni consentite dal regolamento vigente”. “Ci tengo a chiarire che l’ERP e questo regolamento non vanno confusi con il campo d’azione di Ater, che si occupa di case popolari, quindi di rispondere alle esigenze abitative di chi è in condizioni di estrema fragilità – ha concluso il sindaco De Zotti -. Ma anche che acquistare un’abitazione a Jesolo costa molto perché costruire costa molto, lo vediamo in tutti i Comuni in cui le persone vogliono andare a vivere. I prezzi ormai sono bassi solamente dove non ci sono servizi oppure per gli edifici totalmente inadeguati dal punto di vista dell’efficienza energetica o dell’accessibilità. Parlare di residenzialità senza dire questo significa fare grandi promesse senza affrontare i problemi reali e cercare di risolverli. Attendiamo fiduciosi le misure del piano casa sviluppate dalla Regione Veneto e dallo Stato”.