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DAL PRIMO SETTEMBRE NUOVI SCAVI NELL’AREA ARCHOLOGICA ANTICHE MURA

“Intendiamo valorizzare il nostro patrimonio archeologico e sensibilizzare la comunità locale” spiegano il vicesindaco Rugolotto e l’assessore alla cultura Valiante.

Tutela, valorizzazione ma soprattutto conservazione, questi i principali obiettivi della collaborazione tra Comune di Jesolo, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Sovrintendenza, nata per valorizzare l’area archeologica Antiche Mura. La sinergia tra i tre enti è stata presentata ieri in Sala Rappresentanza del Palazzo Municipale di Jesolo alla presenza del vicesindaco Roberto Rugolotto, dell’assessore alla cultura Ennio Valiante, del professore Sauro Gelichi e dei Funzionari Federica Rinaldi ed Alessandro Asta in qualità di archeologi della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto.
“Per la città di Jesolo è un’occasione importante per mettere in luce le proprie ricchezze e creare appartenenza con il proprio territorio e la propria gente, passando per un coinvolgimento diretto delle giovani generazioni – commenta il vicesindaco Roberto Rugolotto -. Aver avviato questo concorso progettuale significa far fruttare il tesoro in nostro possesso e far conoscere la storia del nostro territorio”.
Grazie al rinnovo della convenzione dal primo settembre potranno riprendere gli scavi presso l’area delle Antiche Mura dando un seguito alla ricerca archeologica avviata nel 2011.
“L’obiettivo dell’attività di collaborazione e ricerca istituzionale è l’approfondimento di quanto già ricostruito con l’attività avviata dalla precedente amministrazioni richiedendo oggi un’analisi più dettagliata del deposito dei materiali rinvenuti – spiega l’assessore alla cultura Ennio Valiante -. Come Amministrazione abbiamo stanziato 50mila euro a supporto di questo progetto che mira a valorizzare il nostro patrimonio storico culturale e farlo fruttare anche in termini turistici e far comprendere ai nostri giovani il loro passato. Abbiamo il dovere di valorizzare la cultura cercando di concretizzare il nostro patrimonio storico anche attraverso altre iniziative come quelle legate ai festeggiamenti del centenario della Grande Guerra”.
L’attività prevista per il 2013, regolata da una nuova convenzione stipulata tra l’Università e il Comune e dalla Concessione di scavo assegnata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, si pone come obiettivo l’analisi e la valutazione del deposito conservato all’interno dei terreni ubicati a nord dell’area archeologica “Le Mure – S. Maria Assunta”.

“Come abbiamo detto, la finalità della ricerca è quella di comprendere, contestualizzandolo in un quadro interpretativo più ampio, l’effettivo ruolo della società equilense nel Medioevo e di cogliere in quale modo e in quale percentuale un ambiente, quale quello lagunare, abbia potuto influenzare una società e le sue dinamiche economiche e commerciali. Gli scavi permetteranno la creazione di sequenze precise dove collocare le informazioni raccolte e una documentazione archeologica approfondita che permetterà di indagare le dinamiche insediative, sociali, economiche e commerciali del luogo – entra nel dettaglio il Prof. Sauro Gelichi, Ordinario di Archeologia Medievale a Ca’ Foscari -. Questo progetto si qualifica come attività di ricerca ma anche educativa, nella misura in cui permetterà agli studenti di fare una diretta esperienza sul campo, passando tutte quelle fasi (dallo scavo manuale, all’analisi e alla comprensione della stratificazione, alla registrazione dei dati) che rappresentano momenti fondamentali ed integrativi della loro formazione in ambito archeologico”.

“Tre Enti pubblici Comune, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Ministero dell’Istruzione e della Ricerca Scientifica, ciascuno con la propria specificità, hanno deciso di unire le forze e le risorse, umane ed economiche, per affrontare con un progetto di ricerca pluriennale la conoscenza del patrimonio storico, archeologico e sociale di un sito e di un centro abitato che, per la sua stessa evoluzione diacronica nel tempo lunghissimo che va dall’età romana a quella medievale, costituisce punto di partenza imprescindibile per arrivare alla rilettura di questa parte del Veneto orientale – spiega la Funzionaria Federica Rinaldi -. Esempi di questo atteggiamento virtuoso, che denota lungimiranza e sensibilità verso il proprio passato, si contano sempre di più sulle dita di una mano, causa la crisi che incombe da qualche anno, ma non solo”.

Quest’area, più volte e in un tempo anche lontano, è stata oggetto di prolungate e proficue ricerche archeologiche sia da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto sia da parte dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

“Mai però si era concretizzata la volontà o comunque la possibilità di arrivare ad una sintesi e ricomposizione di questi disiecta membra, da sempre focalizzati sulle complesse stratificazioni dell’edificio di culto e dei suoi preziosi mosaici, di cui molte monografie sono state edite – conclude il Funzionario Alessandro Asta -. Lo sforzo di ricomposizione di questi diversificati momenti di indagine e ricerca può ora trovare il mezzo e il fine per raggiungere una più consapevole conoscenza del sito di Jesolo: il mezzo è lo strumento della concessione di ricerca (preceduta sia dal survey condotto da Ca’ Foscari in collaborazione con la Soprintendenza sia dalle ricerche precedenti) mentre il fine è la lettura della potenza stratigrafica del sito di Equilum. Tale esperienza scientifica avrà, inoltre, una sicura ricaduta in termini di tutela archeologica del comprensorio jesolano, potendo contribuire ad una più puntuale definizione sia del rischio che del potenziale archeologico, e mettendo quindi a disposizione delle amministrazioni pubbliche un patrimonio di conoscenze utili sia per la pianificazione urbanistica che per lo sviluppo sostenibile (per i beni culturali), anche in vista della definizione del nuovo Piano Paesaggistico Regionale”.

 
 

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Antiche Mura conferenza stampa

Introduzione dell'Assessore Rugolotto

Introduzione dell'Assessore Rugolotto
 
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