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BONUS ASILO NIDO E FORME DI SUPPORTO PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE

 

contatti

Responsabile Stefania Rossignoli
Referenti Barbara Masarin
Dove rivolgersi U.O. Servizi Sociali
Indirizzo Municipio via S. Antonio 11 (1° piano)
Orario lunedì e venerdì dalle 9 alle 13; martedì e giovedì dalle 15 alle 17.30
Telefono 0421 359189
Fax 0421 359183
E-mail  barbara.masarin@comune.jesolo.ve.it

 
 

Descrizione del servizio

Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, l’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo 1.000,00 Euro (su 11 mensilità) per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.
L’art.1, comma 488, della legge n. 145 del 30 dicembre 2018 ha elevato l’importo del buono a 1.500 euro su base annua per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.
Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore.

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore, nato o adottato dal 1° gennaio 2016, in possesso dei requisiti richiesti.

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Requisiti

Come da circolare(circolari INPS 22 maggio 2017, n. 88 e 29 gennaio 2018, n. 1429 gennaio 2018, n. 14)
- Cittadinanza italiana;
- Cittadinanza UE;
- Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- Permesso di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30);
- Carta di soggiorno permanente per i familiari di cittadini UE, non aventi la cittadinanza dell’Unione Europea (art. 17, d.lgs. 30/2007);
- Status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
- Residenza in Italia;
- Relativamente al contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
- Relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso Comune.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.
In caso di adozioni o affidamenti preadottivi verrà presa in considerazione la data più favorevole tra il provvedimento di adozione e la data di ingresso in famiglia del minore, purché successivo al 1° gennaio 2016.

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Modalità di domanda

Quando fare la domanda:
A partire dalle ore 10 del 28 gennaio 2019 e fino alle 23.59 del 31 dicembre 2019 è possibile presentare domanda online attraverso il servizio dedicato.

Come fare le domanda:
In sede di presentazione della domanda è necessario specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:

·Pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privato autorizzati (contributo asilo nido). Va evidenziato che per “asili nido privati autorizzati” si intendono le strutture che abbiano ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale competente, a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienico-sanitari, pedagogici e di qualità previsti dalle vigenti normative nazionale e locale, ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido. Sono pertanto escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi educativi integrativi all’asilo nido (ad esempio ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, ecc.);

·Introduzione di forme di assistenza domiciliare a favore di bambini, di età inferiore a tre anni, affetti da gravi patologie croniche (contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione).

La domanda può essere presentata onlineall’INPS con il PIN attraverso il servizio dedicato.
In alternativa, si può fare domanda tramite:
· Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
· Enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Se il richiedente intende fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.
Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus asilo nido dovrà specificare nella domanda se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato e indicare, in tal caso, oltre alla denominazione e al codice fiscale della struttura, anche gli estremi del provvedimento autorizzativo.
Il richiedente dovrà indicare, inoltre, le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2019, per le quali intende ottenere il beneficio. Ciò permetterà di accantonare gli importi relativi ai mesi prenotati. Il sistema di acquisizione della documentazione non permetterà, dunque, di allegare documentazione per mensilità non specificate in fase di domanda. Nel caso in cui si intenda richiedere il bonus per mesi ulteriori rispetto a quelli già indicati, anche se in riferimento allo stesso minore, sarà necessario presentare una nuova domanda, anch’essa sottoposta alla verifica della capienza del budget stanziato.
Alla presentazione della domanda dovrà essere allegata la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione ovvero l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.
Inserite tutte le informazioni richieste, la domanda sarà protocollata ai fini dell’impegno del budget richiesto.
Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 31 gennaio 2020. Per i soli frequentanti asili nido pubblici che emettano bollettini di pagamento dell’ultimo trimestre oltre tale data, la documentazione di spesa potrà essere allegata improrogabilmente entro e non oltre il 1° aprile 2020.
In ogni caso il rimborso avverrà solo se viene allegata la ricevuta di pagamento. La prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per i nidi aziendali, tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga. Nel caso in cui una delle suddette ricevute sia relativa al pagamento di più mesi di frequenza, il file dovrà essere allegato rispetto ogni mese a cui si riferisce. Ad esempio, al fine di ricevere il contributo per tutti i mesi compresi nell’intervallo, gennaio-marzo, l’eventuale fattura cumulativa andrà allegata con riferimento a ogni mensilità.
La documentazione di avvenuto pagamento dovrà indicare:
· La denominazione e la partita iva dell’asilo nido;
· Il codice fiscale del minore;
· Il mese di riferimento;
· Gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
· Il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Nell’ipotesi in cui il richiedente intenda accedere al bonus per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione , dovrà allegare, all’atto della domanda, un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. In tale ipotesi l’Istituto erogherà il bonus in un’unica soluzione.

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Misura del beneficio

Contributo asilo nido : per ogni retta mensile pagata e documentata il genitore avrà diritto ad un contributo mensile di importo massimo di 136,37 Euro (1.500,00 Euro/11 mensilità). Il contributo mensile erogato dall’INPS non potrà comunque eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall’art. 2 comma 6, della legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali, frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite. L’INPS comunicherà pertanto tempestivamente all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta erogazione.
Il Bonus asilo nido non può essere fruito, inoltre, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione dei benefici di cui all’art. 1, commi 356 e 357 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (cosiddetto bonus infanzia).
Contributo per le forme di supporto presso la propria abitazione : l’importo massimo è di 1.500,00 Euro annui in una soluzione unica al genitore richiedente.

Il bonus richiesto, sia asilo nido che per forme di supporto presso la propria abitazione, può essere erogato, nel limite della spesa indicato (per il 2019 è di 300 milioni di euro), secondo l’ordine di presentazione della domanda online. Nel caso in cui, a seguito del numero delle domande presentate venga raggiunto il limite di spesa, l’INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande. L’INPS provvede alla corresponsione del bonus nelle modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN). L’utente che opta per l’accredito su conto corrente con IBAN è tenuto a presentare anche il modello SR163, a meno che non sia già stato presentato all’INPS in occasione di altre domande.

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Decadenza

Il richiedente deve confermare, all’atto dell’allegazione della documentazione a ogni mensilità l’invarianza dei requisiti rispetto a quanto dichiarato nella domanda.
L’erogazione del bonus decade in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.
L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza:

  • Perdita della cittadinanza
  • Decesso del genitore richiedente
  • Decadenza dell’esercizio della responsabilità genitoriale
  • Affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda (affidamento del minore a terzi).    

Il verificarsi delle cause di decadenza relative al richiedente non impedisce il subentro nel beneficio da parte di un soggetto diverso, qualora per quest’ultimo sussistano i presupposti di legge per accedere al premio alla data di presentazione della prima domanda. I termini previsti per il subentro sono fissati improrogabilmente entro 90 giorni dal verificarsi di una delle cause di decadenza sopra riportate.


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Normativa di riferimento

Normativa di riferimento:
Art. 1, comma 353 Legge di bilancio 2017, legge 11 dicembre 2016, n. 232.
Per informazioni:
1.www.inps.it
2. Circolare INPS n. 14 del 29/01/2018
3. Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019).

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Link utili

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Info su questa scheda

Responsabile aggiornamento: Barbara Masarin
Ultima modifica: 22.01.2019
Ultima Modifica: 22/05/2019

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